LA STORIA

   

Nella seconda metà degli anni ’70, su progetto del grande architetto e urbanista Ludovico Quaroni, sorge il quartiere realizzato per l’edilizia economica e popolare che assume il nome del piano di zona “Casilino 23”. Ora il quartiere, secondo i risultati di un referendum tra gli abitanti, ha assunto la denominazione locale “Villa De Sanctis”.
Un grande spirito d’iniziativa anima gli abitanti del quartiere di nuova costruzione che, nella stragrande maggioranza, hanno realizzato il sogno di avere una casa di proprietà, spesso ottenuta a costo di grandi sacrifici. Nel quartiere appena costruito manca tutto: strade, chiesa, collegamenti pubblici, aree a verde, punti d’incontro e socializzazione. I cittadini si organizzano: nascono una serie di associazioni che, mano a mano, ottengono una serie di risultati che portano il loro quartiere ad essere tra i più vivibili delle periferie romane.


In quegli anni la Provincia di Roma aveva fatto ristrutturare alcuni vecchi casali presenti sul territorio della città, con l’intento di realizzarvi dei centri culturali. Tra questi il casale del ‘700 presente nel territorio del quartiere appena costruito.
Ma, come spesso accade alle cose pubbliche, dopo una prima fase di ristrutturazione e in attesa degli ulteriori finanziamenti necessari per completare i lavori, il “Casale” subì notevoli danni causati da persone estranee sia alle attività culturali che al quartiere.

Ciò indusse la “Pier Paolo Pasolini”, con il sostegno di altri cittadini, ad occuparlo nel dicembre del 1978. All’occupazione seguì la costituzione dell’Associazione Culturale Casale Garibaldi che vide tra i fondatori, la P.P. Pasolini, il Circolo ACLI, il Dopolavoro ferroviario, l’Associazione donne per la pace e la comunità di Capodarco. Tale nuova associazione ottenne dalla Provincia, che aveva nel frattempo completato la ristrutturazione, l’uso della struttura con l’impegno di realizzarvi un centro culturale, secondo la destinazione d’uso già prevista nel progetto di Ludovico Quaroni.
Le associazioni, con l’ausilio di singoli cittadini del quartiere, lavorarono per la sistemazione definitiva del casale e alla bonifica del terreno circostante, realizzando l’attuale parco.
La realizzazione del parco, coordinata dal maestro Umberto Carlacci con il progetto “adotta un albero”, fu finanziata dai cittadini, dalle scuole, dalle associazioni, dalle famiglie del quartiere e si concretizzò con la posa di centinaia di piante tipiche (salvo alcune eccezioni) del bosco di collina in aggiunta alle secolari sequoia preesistenti.

Le eccezioni sono costituite da una palma impiantata in coerenza con i giardini di molte ville romane, una betulla (simbolo di un gemellaggio con un centro culturale ucraino) e dei gimko biloba, alberi considerati fossili viventi.
La realizzazione del parco viene ricordata con la “Festa dell’albero” che si celebra tutti gli anni, in una domenica di maggio.

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L’inaugurazione del Casale avvenne il 7 aprile del 1990 con grande partecipazione di cittadini e di autorità ma poi, a seguito della restituzione dell’immobile dalla Provincia al Comune e quindi alla sesta Circoscrizione, l’Associazione Culturale Casale Garibaldi si venne a trovare nella condizione di occupante, situazione che venne successivamente sanata con l’atto di affidamento formale del 6 febbraio 2001.
L’idea iniziale era quella di realizzare una serie di iniziative in comune con l’amministrazione locale, per dar vita ad un progetto originale che avrebbe visto l’amministrazione pubblica e associazioni lavorare congiuntamente, ma il progetto non dette i risultati sperati a causa dei tempi e delle formalità che la pubblica amministrazione impone. Si optò così per l’attività autonoma gestita dall’Associazione Culturale che si è sempre basata sul lavoro volontario e l’impegno solidale.

Da allora il Casale Garibaldi, supplendo alla carenza di strutture pubbliche fruibili da un vasto pubblico, ha intrapreso iniziative culturali, convegni, corsi di vario genere, dibattiti, gite e visite guidate a siti archeologici, assemblee, ha ospitato iniziative di altre associazioni mettendo la struttura e il suo parco a disposizione delle più disparate iniziative che fossero ispirate alla crescita culturale dei cittadini.

Il merito di quanto realizzato è da attribuire esclusivamente allo spirito di volontariato che ha ispirato gli animatori del progetto, che lo hanno portato avanti con grande spirito di sacrificio e con il solo ausilio dei cittadini di buona volontà.


L’Associazione culturale Casale Garibaldi formalizza la propria esistenza con l’Atto costitutivo e lo Statuto registrati il 16 dicembre 1993.
L’Associazione, all’art. 2 dello Statuto definisce le proprie finalità che sono così riassunte:

° L'Associazione è apartitica, aconfessionale, non ha scopo di lucro e si basa sul volontariato dei soci.
° …promuove, sia tra i singoli iscritti a ciascuna associazione, sia tra i cittadini in genere, lo sviluppo della cultura, informandosi ai valori della democrazia, dell'uguaglianza, della libertà, della solidarietà…
° …organizza e realizza programmi e iniziative culturali nei settori dell'arte grafica e visiva, teatrale, musicale, cinematografica e della danza, corsi a livello universitario su tematiche specifiche: in particolare istituisce l'Università degli Adulti e della Terza età del Casale Garibaldi…
° …attua altre manifestazioni ed iniziative culturali quali mostre, conferenze e dibattiti su temi di attualità.
° …promuove attività ludico-ricreative allo scopo di favorire l'aggregazione e l'integrazione tra i cittadini di tutte le fasce di età

In particolare lo Statuto regola la costituzione e la composizione del comitato di direttivo che prevede la rotazione delle cariche sociali tra le diverse associazioni, il coinvolgimento di altre associazioni e la partecipazione democratica degli utenti.


 

Dopo la nascita dell’associazione inizia un periodo di forte impegno e di nuove iniziative. Nascono così l’università popolare, i laboratori di teatro, musica, pittura, fotografia, si costituiscono il gruppo degli scacchi, di conoscere l’autore, il gruppo cinema. Contemporaneamente le singole associazioni danno vita a molte iniziative culturali autonome integrate con il calendario annuale dei corsi.

Tra le iniziative intraprese merita particolare citazione l’ Università degli adulti e della terza età, che si avvale della collaborazione di qualificati docenti volontari e che ha visto una notevole partecipazione ai corsi organizzati. Tra questi hanno riscosso particolare, immediato e lusinghiero successo quelli di archeologia, storia dell’arte, letteratura italiana, scrittura creativa, storia, psicologia, lingue straniere e molti altri.
Ai corsi di livello universitario sono state affiancate altre attività in grado di appagare il desiderio di creatività e di espressione dei singoli soci quali corsi di ceramica, e di pittura, di informatica, taglio e cucito, restauro mobili, di micologia, scacchi, di educazione al bere, corsi di ballo, di ginnastica delle varie discipline, corsi di educazione musicale, di pianoforte, di chitarra, ed altri ancora, nonché corsi di lingua italiana per immigrati.

L’associazione ha anche organizzato una serie di convegni e dibattiti, tra i quali meritano una particolare citazione quelli su “la nostra salute”, incentrati su tematiche di attualità medica e scientifica, finalizzati alla conoscenza medica di base e alla prevenzione, che hanno visto la partecipazione di professionisti altamente qualificati nei diversi settori della medicina, della diagnostica e della chirurgia.

L’aspetto per noi più gratificante è rappresentato dall’essere riusciti a far comprendere che tutte le iniziative vengono intraprese con grande spirito di servizio e improntate al più assoluto disinteresse personale degli organizzatori.

Altra particolare citazione merita l’esperimento di “Conoscere l’autore”, che rappresenta un altro originale fiore all’occhiello della nostra associazione. L’esperimento, iniziato sabato 26 febbraio 1994 prosegue tuttora riscuotendo sempre un notevole successo.
Da allora, il gruppo di conoscere l’autore, costituito da volontari partecipanti ai corsi universitari, prepara l’incontro/dibattito con l’autore dell’opera scelta individuando i brani più significativi da leggere nel corso delle presentazioni.

L’Associazione opera concretamente anche sul piano della solidarietà. Più volte abbiamo contribuito con diverse iniziative a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali e, nei limiti delle possibilità, attraverso alcune adozioni a distanza, a sostegno di bambini del terzo mondo.


Negli anni la composizione dell’Associazione culturale “Casale Garibaldi” si è più volte modificata ed ha visto anche la presenza del “Coro città Roma”. Attualmente le associazioni che la compongono sono: ACLI, Comitato di Quartiere, Dopolavoro ferroviario, P.P. Pasolini e Il Ponte.

L’associazione rappresenta una grande, bellissima esperienza, anche emblematica, per come, persone con diverse esperienze formative e culturali,
ma ispirate da buona volontà e sorrette da spirito di sacrificio, siano riuscite a
portare avanti l’esperimento di lavorare assieme arricchendolo di contenuti culturali
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